Di Murf, in inglese, si trova di tutto. Ma se i tuoi contenuti sono per un pubblico italiano la domanda è una sola: come legge in italiano? Suona naturale? Gestisce numeri e sigle? E il doppiaggio funziona davvero?
L’ho provato con le mani, dandogli gli stessi compiti in italiano che do a ogni strumento di questo tipo — gli stessi testi usati per ElevenLabs, così il confronto è onesto. Qui sotto trovi gli audio veri, i prezzi verificati e cosa, secondo me, vale e cosa no. Anticipo subito una sorpresa: Murf è più debole dove te lo aspetti forte, e più forte dove non te lo aspetti. E per il confronto con tutti gli altri, parti dalla guida alle migliori voci AI in italiano.
Verdetto in breve
Murf è uno strumento solido e ben fatto, ma con un’identità diversa da ElevenLabs. La voce in lettura, in italiano, è corretta ma poco espressiva: legge bene, “recita” poco. In compenso Murf ti dà un controllo fine sul testo (puoi correggere la pronuncia parola per parola) e — sorpresa — il suo doppiaggio in italiano è migliore di quello di ElevenLabs.
I limiti ci sono: niente scelta del modello di lettura, la clonazione vocale solo nel piano Enterprise, e il sito e l’interfaccia solo in inglese. Il mio voto: 7,5/10 — promosso, ma per i motivi giusti.
| Aspetto | Voto |
|---|---|
| Qualità della voce (lettura) | 7 / 10 |
| Resa in italiano | 7 / 10 |
| Doppiaggio | 9 / 10 |
| Controllo ed editing | 8,5 / 10 |
| Funzioni e integrazioni | 8 / 10 |
| Prezzo e valore | 7 / 10 |
| Facilità d’uso | 8 / 10 |
| Complessivo | 7,5 / 10 |
Cos’è Murf e a chi serve
Murf non è un solo strumento, ma una piattaforma di voce. Il prodotto principale è Murf Studio, un editor dove trasformi un testo in voce con un controllo da piccola sala di montaggio: scegli la voce, regoli tono, velocità, pause, enfasi e pronuncia. Intorno ci sono altri prodotti: Falcon (un modello a bassissima latenza per agenti vocali, via API), Murf Dubbing per doppiare i video, Murf Reader per far leggere gli articoli, e la clonazione vocale (riservata però all’Enterprise).
Sotto il cofano ci sono due famiglie di modelli: Gen2, orientato alla qualità (Murf dichiara un addestramento su oltre 70.000 ore di voci professionali e un’accuratezza di pronuncia del 99,38% — numeri suoi, non verifiche indipendenti), e Falcon, pensato per la bassissima latenza (intorno ai 55 millisecondi), quindi per assistenti vocali e agenti conversazionali via API. La libreria è ampia — Murf parla di oltre 200 voci e più di 30 lingue nello Studio — e l’azienda mette l’accento sull’etica: lavora con doppiatori reali, con consenso e royalty, e dichiara di non usare i dati dei clienti aziendali per addestrare i modelli.
Qui sta la differenza con ElevenLabs: ElevenLabs è tutto incentrato sulla voce-modello (qualità, libreria enorme, clonazione economica). Murf è più incentrato sul flusso di lavoro — editor di produzione, collaborazione, presentazioni, integrazioni con PowerPoint, Canva e gli strumenti di automazione. Serve soprattutto a chi fa e-learning, presentazioni, video aziendali e localizzazione, più che a chi cerca la singola voce più “viva”.
Detto altrimenti: ElevenLabs è uno specialista della voce, Murf è una suite di produzione che ha la voce al centro. Capire questa differenza è la chiave per giudicarlo senza restare delusi: gli chiedi cose diverse e lo valuti su metri diversi.

Come l’ho testato
Per essere onesto e confrontabile, uso sempre lo stesso testo standard in italiano — quello con cui ho testato ElevenLabs — costruito apposta per mettere in difficoltà un sintetizzatore: contiene un numero, alcune sigle dell’italiano tecnico (IA, API, SEO), un nome proprio e una domanda. Lo faccio leggere in tre versioni: standard, narrativo e dialogo, perché stressano cose diverse (pronuncia, espressività, pause).
Perché proprio numeri, sigle e cadenza? Perché è lì che i sintetizzatori inciampano, ed è il banco di prova che quasi nessuno affronta in italiano: serve a capire se uno strumento è davvero pronto per la nostra lingua o solo “tradotto” dall’inglese. Ho lasciato le impostazioni di base, senza ritoccare nulla, per giudicare la resa “di serie”.
Una differenza importante rispetto a ElevenLabs: su Murf non si scelgono “modelli” di lettura diversi (lì avevo v3, v2 e Flash). Si sceglie solo la voce. Ho usato una voce italiana maschile, Angelo, con stile “Conversational”. Voci italiane ce ne sono diverse (Angelo, Lorenzo, Greta, Giovanni, Giulia, Adriana, Giorgio…).
Ho scelto Angelo perché è una voce Gen2 maschile dal taglio “conversazionale”: il profilo più adatto a un testo come il mio, niente di estremo, proprio per vedere come se la cava nella normalità d’uso. Se c’è un caso in cui Murf dà il meglio in italiano, è la famiglia Gen2.

La voce in italiano: corretta, ma piatta
Ascolta e giudica con le tue orecchie. Ecco i tre testi letti dalla voce Angelo.
Il quadro è coerente nei tre casi: la lettura è corretta, ma l’espressività è bassa. Nel testo standard non ho avuto problemi sui numeri; il neo erano le sigle (IA, API, SEO), lette male, “parola per parola”. Nel narrativo non c’erano errori di lettura, ma il testo usciva senza emozione. Nel dialogo, di nuovo poca espressività e una pausa troppo lunga prima di un “vero?”.
Detto chiaramente: rispetto a ElevenLabs con il suo modello più espressivo, Murf in lettura non è allo stesso livello. Legge bene, ma non “recita”. Per certi usi (e-learning, spiegazioni, voce neutra) va benissimo; per una narrazione che deve emozionare, meno.
Va detto a suo favore: la dizione è pulita e la lettura è scorrevole, senza quegli scivoloni che a volte rendono inascoltabile una voce sintetica. Il problema non è la correttezza, è il colore: manca quel guizzo che fa sembrare che dietro ci sia qualcuno che capisce cosa sta dicendo. È una differenza che si sente di più nei contenuti emotivi e di meno in quelli informativi.
Il controllo parola per parola: qui Murf si difende
C’è però una cosa in cui Murf è più avanti: il controllo fine del testo. Quelle sigle lette male non sono un vicolo cieco. Selezionando la parola e usando la funzione Pronunciation, ho corretto IA, API e SEO — e ha funzionato: ora vengono lette correttamente. Ecco il prima e il dopo:

È un vantaggio concreto: dove ElevenLabs “sbaglia e amen”, su Murf puoi mettere mano. Oltre alla pronuncia ci sono enfasi, variabilità, tono e velocità (alcune di queste, come Emphasis e Variability, sono però funzioni dei piani a pagamento). Un limite onesto da segnalare: le pause si possono solo aggiungere, non togliere. Quella pausa troppo lunga prima del “vero?” non sono riuscito ad accorciarla.
C’è poi un dettaglio comodo su come si consuma il tempo: cambiare voce, stile, tono o pause non ti fa riconsumare i minuti di generazione, finché non modifichi il testo. Così puoi sperimentare con la resa senza “bruciare” il monte ore — qualcosa che, con un conteggio a ogni rigenerazione, è meno scontato altrove.
Il doppiaggio: qui Murf batte ElevenLabs
La sorpresa vera è qui. Ho preso la stessa clip di pubblico dominio (un’astronauta della NASA che parla inglese) usata per ElevenLabs e l’ho doppiata dall’inglese all’italiano con Murf Dubbing. Il risultato è nettamente migliore: un italiano quasi perfetto, più naturale di quello che mi aveva dato ElevenLabs sullo stesso spezzone.
Murf Dubbing è un prodotto a sé (non si fa dentro l’editor della voce): carichi il video, scegli la lingua di partenza e quella di arrivo, lanci il doppiaggio automatico e il sistema traduce, sincronizza e sostituisce l’audio, cercando di mantenere tempi e musica di sottofondo. Supporta oltre 40 lingue. Nel mio test la traduzione era pulita e — cosa che conta di più — la voce italiana suonava naturale, proprio nel punto in cui di solito questi strumenti tradiscono l’accento straniero.
È un ribaltamento interessante: sulla voce in lettura ElevenLabs è avanti, ma sul doppiaggio Murf vince. Se il tuo lavoro è localizzare video da una lingua all’altra, è un punto pesante a favore di Murf — anche se, mettendo in fila tutto il cluster, il migliore sul doppiaggio resta HeyGen.
Una nota pratica sui costi: il doppiaggio si fa anche nel piano gratuito e l’anteprima è senza watermark, ma per scaricare il file devi passare al pagamento a consumo (pay-as-you-go). Per una clip di pochi secondi è una spesa minima, ma va saputo.
In pratica: se devi localizzare video con una certa regolarità, il doppiaggio di Murf è uno dei motivi più forti per sceglierlo, e i pochi centesimi per scaricare valgono ampiamente la qualità che porti a casa. Se invece ti serve una volta sola, mettilo in conto come piccolo costo aggiuntivo.
Clonazione vocale: c’è, ma solo per le aziende
Se speri di clonare la tua voce a poco prezzo, su Murf resti deluso: la clonazione vocale è riservata al piano Enterprise (un add-on su preventivo), non disponibile su Free, Creator o Business. È un limite vero, soprattutto rispetto a ElevenLabs, che offre la clonazione istantanea già dal piano da pochi dollari. Se la clonazione è la tua priorità, Murf oggi non è lo strumento giusto — meglio orientarsi su ElevenLabs.

Quando è disponibile (Enterprise), la clonazione di Murf chiede circa 90 minuti di registrazioni pulite e qualche settimana di lavorazione: è chiaramente pensata per le aziende che vogliono una voce di marca coerente nel tempo, non per il singolo creator che vuole clonare la propria voce in pochi minuti. È una filosofia diversa, coerente con l’anima business di Murf, ma resta un limite per chi arriva da ElevenLabs.
Quanto costa davvero Murf
Qui c’è un dettaglio che confonde quasi tutti, e che vale la pena spiegare: Murf si paga in tre modi diversi a seconda di cosa usi.
È la cosa che genera più malintesi nelle recensioni in giro, perciò vale la pena fermarsi un attimo: non esiste “il prezzo di Murf”, esistono tre listini che rispondono a tre logiche diverse. Capirlo prima ti evita di pagare per la cosa sbagliata.

Lo Studio (la voce) si paga a tempo di generazione, non a crediti come ElevenLabs. I piani principali (in dollari, vista annuale):
| Piano | Prezzo/mese | Generazione | Note |
|---|---|---|---|
| Free | $0 | 10 minuti (una tantum) | no download, no uso commerciale |
| Creator | $19 (annuale) | 24 ore/anno | download, diritti commerciali, Canva |
| Business | $66 (annuale) | 96 ore/anno | Emphasis, Variability, Voice Changer |
| Enterprise | su preventivo | illimitata | clonazione vocale, SSO, sicurezza |
Col toggle mensile i prezzi salgono (indicativamente ~$29 e ~$99). Attenzione: il monte ore è annuale, non mensile, e il piano gratuito non permette di scaricare l’audio. Un dettaglio a favore: cambiare voce, stile o pause non riconsuma il tempo finché non cambi il testo.
Il doppiaggio va invece a crediti: 2 crediti al minuto per lingua, e nel pagamento a consumo un credito costa $0,25. L’API, infine, va a caratteri: il modello veloce Falcon costa $0,01 e quello di qualità Gen2 $0,03 ogni 1.000 caratteri, con $10 di credito gratuito al mese.
Un paio di dettagli utili sull’API: include 10 $ di credito gratuito ogni mese e gestisce fino a 15 richieste in parallelo nel piano a consumo. E attenzione a un piccolo trabocchetto: i conteggi di voci e lingue cambiano tra le pagine (lo Studio parla di 200+ voci e 30+ lingue, l’API di 150+ voci e 35+ lingue). Non è un errore, sono prodotti diversi, ma è facile confondersi leggendo i numeri fuori contesto. In ogni caso, l’italiano è supportato in tutti i casi.
Il mio consiglio: parti dal piano gratuito per capire se la voce ti convince, poi sali solo quando sei sicuro di cosa ti serve.

Cosa dicono gli altri utenti
Il sentiment generale su Murf è positivo: su G2 ha circa 4,7/5 su oltre mille recensioni. Le lodi ricorrenti riguardano la qualità della voce rapportata al prezzo, il controllo fine sul testo, le integrazioni e l’attenzione all’etica (Murf lavora con doppiatori reali, con consenso e royalty).
Le critiche ricorrenti, invece, confermano quello che ho sentito a mano: errori di pronuncia su parole tecniche (da correggere a mano), alcune voci piatte nella narrazione emotiva, un piano gratuito troppo limitato per valutare davvero, e una qualità nelle lingue non inglesi che resta un passo sotto l’inglese. La mia prova in italiano va esattamente in quella direzione.
Tradotto: Murf è uno strumento affidabile e dal buon rapporto qualità-prezzo, su cui però conviene avere aspettative realistiche per le lingue diverse dall’inglese. La buona notizia è che molti dei difetti segnalati — pronuncia, ritmo — sono proprio quelli che gli strumenti di controllo permettono di limitare, se hai voglia di metterci mano. Chi cerca il “premi play e vai” potrebbe restare deluso; chi è disposto a rifinire, ottiene risultati solidi.
Integrazioni e sicurezza: il lato che Murf cura
Se ElevenLabs gioca sulla voce, Murf gioca sull’ecosistema. Si integra con PowerPoint, Canva, Adobe Captivate e Audition e con gli strumenti di automazione come Zapier, Make e n8n: comodo quando la voce è un tassello dentro un flusso più grande — corsi, presentazioni, video aziendali. Sul fronte conformità è attrezzato per le imprese: dichiara certificazioni SOC 2 Type II, ISO 27001, ISO 42001 (gestione dell’IA), HIPAA e GDPR, ed è usato — dice — da oltre 300 aziende della Fortune 2000. Per un singolo creator può sembrare sovrabbondante; per un’azienda che produce contenuti a volume è spesso ciò che orienta la scelta. È un altro modo in cui Murf si distingue: non punta a essere la voce più bella, ma la più integrabile.

Pro e contro
A favore
- Doppiaggio in italiano ottimo, migliore di ElevenLabs sullo stesso spezzone.
- Controllo fine del testo: pronuncia, enfasi, pause, tono.
- Tante integrazioni (PowerPoint, Canva, automazioni) e impostazione workflow/business.
- Lettura corretta e senza errori (a parte le sigle, correggibili).
Contro
- Voce in lettura poco espressiva in italiano.
- Clonazione vocale solo Enterprise (su preventivo).
- Nessuna scelta del modello di lettura; pause solo aggiungibili, non rimovibili.
- Sito e interfaccia solo in inglese; sul gratuito non si scarica l’audio.
A chi conviene (e a chi no)
Conviene se lavori a doppiaggio e localizzazione di video (è il suo punto forte in italiano), o se ti serve un flusso di lavoro ordinato con integrazioni, controllo fine e collaborazione — pensa a e-learning, presentazioni, video aziendali, formazione. È pensato per chi produce tanti contenuti in modo continuativo e ha bisogno che la voce si incastri in un processo, più che per chi cerca il singolo capolavoro vocale.
Conviene meno se cerchi la voce più espressiva possibile per narrazioni e audiolibri, o se ti serve clonare la voce a basso costo: in questi casi ElevenLabs resta avanti. E se lavori da solo, con pochi progetti occasionali, parte del valore di Murf — integrazioni, collaborazione, conformità aziendale — rischi di non sfruttarlo, pagando per funzioni che non userai.
Murf o ElevenLabs?
In breve: ElevenLabs vince sulla naturalezza della voce in lettura e sulla clonazione economica; Murf vince sul doppiaggio in italiano e sul controllo/workflow. Non sono lo stesso strumento con un vincitore unico: dipende da cosa devi fare. Trovi Murf e gli altri strumenti che ho provato messi in fila per voto nella classifica delle voci AI.
Cambia anche il modo di pagare, e non è un dettaglio: ElevenLabs ragiona a crediti legati ai caratteri, Murf (nello Studio) a minuti di generazione con un monte ore annuale. A seconda di come lavori — pochi testi lunghi o tanti brevi — uno dei due modelli può convenirti di più. Ho messo i due a confronto diretto, con gli audio affiancati, in un articolo dedicato: ElevenLabs vs Murf. E se invece stai scegliendo tra Murf e Speechify, ho messo a confronto anche Murf vs Speechify.
Consigli pratici
- Correggi le sigle: se una sigla viene letta male, selezionala e usa Pronunciation — funziona.
- Per il doppiaggio ricorda che sul gratuito vedi l’anteprima ma per scaricare serve il pagamento a consumo.
- Scegli il piano sulle ore: il monte è annuale (24h Creator, 96h Business), non mensile: valuta il tuo volume reale.
- Prova prima di pagare: il gratuito basta per giudicare le voci, anche se non fa scaricare.
- Se ti serve emozione nella voce, valuta in parallelo ElevenLabs per la narrazione e tieni Murf per doppiaggio e produzione: spesso la combinazione dei due batte il singolo strumento.
Domande frequenti
Le domande che mi fanno più spesso
Murf funziona bene in italiano?
La lettura è corretta ma poco espressiva: va bene per e-learning, spiegazioni e voce neutra, meno per narrazioni che devono emozionare. Le sigle lette male si possono correggere a mano con la funzione Pronunciation.
Murf è meglio di ElevenLabs?
Dipende. ElevenLabs è più espressivo nella voce in lettura e offre la clonazione economica; Murf è migliore nel doppiaggio in italiano e nel controllo/workflow. Sono strumenti con punti di forza diversi.
Quanto costa Murf?
C’è un piano gratuito (10 minuti, senza download né uso commerciale). I piani a pagamento partono da 19 $/mese (Creator, annuale) e salgono a Business (66 $) ed Enterprise su preventivo. Il doppiaggio si paga a crediti e l’API a caratteri.
Murf ha la clonazione della voce?
Sì, ma solo nel piano Enterprise (su preventivo), come add-on. Non è disponibile su Free, Creator o Business. Per la clonazione a basso costo è meglio ElevenLabs.
Murf doppia i video in italiano?
Sì, con Murf Dubbing, e nel mio test il risultato in italiano è stato molto naturale, migliore di ElevenLabs sullo stesso spezzone. Sul piano gratuito vedi l’anteprima ma per scaricare serve il pagamento a consumo.
L'interfaccia di Murf è in italiano?
No. Il sito e la dashboard di Murf sono solo in inglese, anche se le voci e il doppiaggio supportano l’italiano.
Verdetto finale
Murf non è “ElevenLabs ma peggio”: è uno strumento con un’identità diversa. In italiano la voce in lettura è corretta ma piatta, e questo gli costa qualche punto. Ma il controllo fine sul testo e soprattutto un doppiaggio che batte ElevenLabs gli danno un terreno tutto suo: localizzazione, e-learning, contenuti aziendali.
I limiti — clonazione solo Enterprise, niente scelta del modello, interfaccia solo in inglese — pesano, ma non cancellano un prodotto serio e ben costruito. Il mio voto è 7,5/10: promosso, a patto di sapere per cosa lo prendi.
Il modo giusto di provarlo è dalla porta gratuita: genera il tuo testo, ascolta, e sali di piano solo quando sei sicuro.
