Voce AI

Recensione Rask AI: l’ho provato in italiano (doppiaggio e lip-sync)

di 25 Giugno 2026 7.5 / 10

Rask AI è uno dei nomi che spuntano sempre quando si parla di doppiare video con l’intelligenza artificiale: promette di tradurre e doppiare in oltre 130 lingue in pochi clic. L’ho preso, ci ho caricato un video e l’ho fatto doppiare in italiano. Il risultato in una riga: la voce italiana è corretta, il lip-sync è fatto a caso.

E c’è una cosa che quasi nessuno dice chiaramente, ma che cambia tutto: Rask non è un generatore di voce come ElevenLabs o Murf. È un doppiatore. Te lo spiego, con le prove.

Cos’è Rask AI (e cosa non è)

Rask è una piattaforma di localizzazione video di Brask Inc. (azienda fondata nel 2020 a Dover, in Delaware), che dichiara oltre 2 milioni di utenti. Il meccanismo è questo: carichi un video o un audio, lui lo trascrive, traduce il testo nella lingua scelta e genera un doppiaggio che si sovrappone all’originale, con sottotitoli e un tentativo di sincronizzazione labiale.

La cosa importante da capire subito è cosa non trovi. Non c’è una casella “scrivi un testo e genera la voce”. Si parte sempre da un file. Guarda la dashboard: ci sono Translation (il flusso unico), Voice Clone Library e Dictionary. Nessuno strumento di sintesi vocale da testo.

La dashboard di Rask AI: un solo flusso, Translation, più libreria voci e dizionario
La dashboard di Rask: si parte sempre da un file da caricare, non da un testo da scrivere.

Quindi se cerchi uno strumento per generare voce da testo — per un video, un podcast, un risponditore — Rask non è quello: lì giocano ElevenLabs o Murf. Rask serve a una cosa precisa: prendere un video che hai già e farlo parlare in un’altra lingua. Categoria diversa, ed è giusto saperlo prima di pagare.

Per chi è pensato

Il pubblico naturale sono YouTuber, formatori che fanno e-learning e aziende che hanno già una libreria di video e vogliono portarla in più lingue. Il suo vantaggio vero è la copertura linguistica — oltre 130 lingue, comprese parecchie rare dove spesso è l’unica opzione seria — e il riconoscimento di più voci (multi-speaker) in uno stesso video, comodo per podcast, interviste e tavole rotonde. Per inquadrarlo rispetto ai vicini: HeyGen crea anche il video sorgente (avatar) e sincronizza le labbra meglio; ElevenLabs doppia solo l’audio ma con voci di altissima qualità; Rask sta nel mezzo, ed è quello pensato per prendere un video reale già esistente e portarlo in moltissime lingue conservando la voce dell’oratore. Non fanno esattamente lo stesso lavoro.

Il test: la clip NASA doppiata in italiano

Basta teoria. Ho preso la solita clip inglese che uso per tutti — un’astronauta della NASA, di pubblico dominio — e l’ho fatta doppiare in italiano. Ecco l’originale e la versione di Rask:

L’originale in inglese (NASA, pubblico dominio).
Doppiaggio in italiano con Rask: voce corretta, ma guarda le labbra.

La voce italiana è corretta: pronuncia giusta, frasi sensate, nessun errore grossolano. Su questo Rask fa il suo lavoro, ed è il motivo per cui sulle lingue principali tanta gente lo usa volentieri. La voce è chiara e abbastanza naturale in lettura, anche se non particolarmente espressiva — va benissimo per un documentario o un video formativo, meno per qualcosa che deve emozionare. E un pregio concreto: prima di generare puoi correggere a mano la trascrizione e la traduzione nell’editor, quindi i termini sbagliati li sistemi tu.

Il problema è il video. Il lip-sync va per conto suo: le labbra dell’astronauta si muovono a caso rispetto alle parole italiane, e bocca, naso e mento non seguono il parlato. Su un primo piano si nota immediatamente e rompe l’illusione del “parla davvero in italiano”.

Lip-sync: il confronto con HeyGen

Per capire se è un limite di Rask o della tecnologia in generale, ho messo accanto lo stesso identico spezzone doppiato da HeyGen:

Lo stesso video doppiato con HeyGen: le labbra seguono l’italiano.

La differenza è netta: HeyGen ri-sincronizza le labbra in modo molto più credibile, Rask no. Non è una mia impressione isolata — è la stessa cosa che riportano i recensori internazionali che li hanno messi a confronto su video con lo speaker fermo. E ci sono tre dettagli che peggiorano il quadro per Rask: il lip-sync è ufficialmente in beta, è disponibile solo dal piano Creator Pro in su, e consuma il doppio dei crediti. In pratica paghi di più proprio per la funzione che rende meno.

Morale onesta: per il doppiaggio in italiano con le labbra sincronizzate, oggi HeyGen è avanti — il confronto diretto, coi video affiancati, è in HeyGen vs Rask. Rask resta interessante per altro, come vedremo.

Cosa sa fare Rask

Al di là del doppiaggio base, dentro c’è un bel po’ di roba:

  • VoiceClone: clona la voce dello speaker originale da un breve campione e la usa nel doppiaggio, in 32 lingue. Buona sulle lingue principali.
  • Multi-speaker: riconosce e separa più voci nello stesso video. È uno dei suoi punti più forti, utile per podcast e interviste.
  • Sottotitoli SRT: genera i sottotitoli (originali o tradotti), modificabili prima dell’export.
  • Editor: puoi correggere a mano la trascrizione e la traduzione prima di generare la voce — e ti conviene farlo sempre, la traduzione automatica va riletta.
  • AI Shorts e API: taglio automatico in clip brevi per i social (funzione più acerba) e, sui piani alti, API e dizionario di pronuncia per automatizzare.

In sintesi: fa tante cose, ma nessuna è la migliore in assoluto. ElevenLabs clona meglio, HeyGen sincronizza meglio le labbra. Rask è un generalista del doppiaggio, non uno specialista — e il suo asso è coprire più lingue di tutti.

Com’è usarlo davvero

L’avvio è semplice: carichi il file (dal computer, da un link YouTube o da un URL), scegli lingua di partenza e lingua d’arrivo, e parti. La maggior parte delle persone porta a casa il primo video doppiato nel giro di un’ora, e l’editor in cui correggi testo e traduzione è la parte fatta meglio dell’intera esperienza.

Poi però emergono le crepe. La più segnalata sono i tempi di elaborazione: export che dovrebbero durare pochi minuti a volte superano l’ora, soprattutto con il lip-sync attivo, e non pochi utenti raccontano che la cosa è peggiorata dopo aver pagato l’abbonamento — cioè proprio quando la velocità conta. Anche il supporto è altalenante: per alcuni è reattivo, per altri i ticket restano in sospeso per giorni. Non sono difetti che rendono lo strumento inutilizzabile, ma sono il tipo di attrito che ti aspetti meno da un prodotto che, ai piani alti, non costa poco. Il consiglio pratico resta lo stesso: prova il flusso completo — caricamento, correzione, generazione, export — sul tuo materiale durante i 7 giorni gratuiti, così sai a cosa vai incontro prima di impegnarti per un anno.

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Prezzi

Qui sta metà delle critiche, e si capisce perché. Rask va a minuti di traduzione: paghi un monte di minuti al mese, non l’uso illimitato. Un minuto tradotto = un minuto di output. Se doppi la stessa clip in due lingue, consumi due minuti; se aggiungi il lip-sync, raddoppia ancora. Ecco i piani principali (prezzi che ho visto io, da verificare sempre sul sito):

PianoPrezzoMinuti/meseNote
Prova gratuita0 $~3 min7 giorni, senza carta
Creatore~33 $/mese25 mincon codice promo (listino ~50 $)
Creatore Pro~78 $/mese100 minsblocca lip-sync + clonazione (listino ~120 $)
Affari~600 $/mese500 minfunzioni brand e team
Enterprisesu misurada 2.000 minAPI, revisione umana

Due cose da sapere prima di mettere mano alla carta. I prezzi sono annuali (impegno di 12 mesi), e quel taglio è legato a un codice promo temporaneo — sul sito stesso avvisano che “i prezzi cambieranno presto”, quindi i prezzi pieni sono più alti. I minuti extra costano circa 3 $ l’uno (da Creator Pro), e il lip-sync consuma il doppio dei crediti. Fatto il conto, il punto dolce è Creator Pro, intorno a 0,78 $ al minuto col codice: è il piano che sblocca lip-sync e clonazione, cioè quello che userebbe davvero un creator. Il vero tranello è il modello a consumo: a differenza di chi offre una tariffa piatta, qui ogni lingua in più e ogni minuto in più si sommano, e il lip-sync che raddoppia i crediti può far lievitare il conto su un progetto serio. Se localizzi pochi video brevi in una-due lingue ci stai dentro; se produci tanto, su più lingue, fai bene i conti prima.

Il “gratis” di Rask: è una prova, non un piano

Mettiamolo in chiaro perché genera confusione: non esiste un piano gratuito permanente. C’è una prova di 7 giorni, senza carta, con circa 3 minuti di traduzione su un massimo di 3 video. Basta per sentire come suona la voce nella tua lingua, non per portare a casa un progetto. Il consiglio è di usarla bene: caricaci il tuo video reale — con musica di sottofondo, più voci, accenti veri — e non fidarti dei demo del sito, che sono scelti ad arte.

Pro e contro

Cosa mi è piaciuto:

  • Copertura linguistica enorme: oltre 130 lingue, anche rare, dove spesso è l’unica scelta seria.
  • Multi-speaker davvero buono: separa le voci meglio di tanti concorrenti.
  • Clonazione voce decente sulle lingue principali.
  • Editor per correggere trascrizione e traduzione prima di generare.

Cosa no:

  • Prezzo alto: il modello a minuti brucia in fretta, specie a più lingue.
  • Lip-sync dietro HeyGen, in beta, e per giunta costa il doppio dei crediti.
  • Qualità della voce che cala sulle lingue meno comuni.
  • Non è un generatore di voce da testo: se cerchi quello, è lo strumento sbagliato.
  • Niente vera app mobile: solo browser.
  • Lamentele ricorrenti su rinnovi e addebiti dopo la prova.

Cosa dicono gli altri utenti

Sui portali di recensioni (G2, Trustpilot, AIChief) il quadro è doppio. Chi lo ama elogia facilità, velocità e copertura linguistica; chi lo critica punta su prezzo, lip-sync deludente, tempi di elaborazione lunghi (a volte peggiorati proprio dopo l’abbonamento) e qualche grana di fatturazione, con addebiti a sorpresa dopo la prova gratuita. Un dettaglio ricorrente: su lingue “vicine” come il portoghese del Brasile e quello del Portogallo, a volte mescola le varianti. Tutto sommato coerente con quello che ho visto io: fa il suo mestiere, ma il valore al prezzo attuale è discutibile. Sui voti aggregati se la cava — su alcuni portali viaggia intorno ai 4 su 5, su altri più in basso quando pesano le grane di fatturazione — segno di uno strumento che mantiene la promessa tecnica ma divide sull’esperienza e sul prezzo.

Privacy e dati

Un punto che in Italia conviene tenere d’occhio: i video che carichi vengono elaborati sui server di Rask, riportati negli Stati Uniti, e l’azienda non dichiara pubblicamente una piena conformità al GDPR. Per un canale YouTube personale è un dettaglio trascurabile; se invece tratti materiale riservato di clienti o lavori sotto vincoli stretti sui dati, leggi i termini aggiornati sul sito prima di caricare, e valuta se ti serve un contratto enterprise con gestione dei dati dedicata.

Per chi sì, per chi no

Ha senso se hai video esistenti da localizzare in tante lingue (soprattutto rare), se ti serve il multi-speaker e se puoi assorbire il costo.

Lascia perdere se vuoi generare voce da testo (meglio ElevenLabs o Murf), se per te conta il lip-sync perfetto in poche lingue maggiori (meglio HeyGen), o se cerchi un piano gratuito vero. Il quadro completo degli strumenti di voce e doppiaggio, in ordine di voto, è nella guida alle migliori voci AI in italiano e nella sezione dedicata.

Domande frequenti

Domande frequenti

Le domande che mi fanno più spesso


Rask AI è affidabile o è una truffa?

È un’azienda legittima (Brask Inc., dal 2020, in Delaware): funziona e consegna i video doppiati. Le accuse di “truffa” che si leggono online riguardano quasi sempre addebiti dopo la prova gratuita, non il prodotto in sé. Cancella prima del rinnovo e tieni d’occhio l’estratto conto.


Rask doppia bene in italiano?

La voce italiana è corretta e ben pronunciata. Il punto debole è il lip-sync: sui primi piani le labbra risultano fuori sincrono. Per la voce va bene; per il video sincronizzato, oggi HeyGen fa meglio.


Quanto costa Rask AI?

Si parte da circa 33 $/mese (piano Creatore, annuale, con codice promo) per 25 minuti; Creator Pro è circa 78 $/mese per 100 minuti e sblocca il lip-sync; Affari circa 600 $/mese per 500 minuti. Sono prezzi annuali e in promozione: verifica sempre il listino aggiornato sul sito.


C'è un'app o un piano gratuito?

Nessuna vera app: Rask funziona solo nel browser. E non c’è un piano gratuito permanente, solo una prova di 7 giorni con circa 3 minuti di traduzione, senza carta.


Posso clonare la mia voce?

Sì, con VoiceClone, in 32 lingue, dai piani che includono il lip-sync in su. La resa è buona sulle lingue principali, più incerta su quelle rare.


Meglio Rask o HeyGen per doppiare?

Per il lip-sync e il doppiaggio in italiano, oggi HeyGen è avanti. Rask vince invece sulla copertura linguistica (più lingue, anche rare) e sul riconoscimento di più voci. Dipende da cosa ti serve: poche lingue fatte bene o tantissime lingue. Li ho messi a confronto diretto in HeyGen vs Rask.


Verdetto

Rask AI è un doppiatore multilingue serio: poche piattaforme coprono così tante lingue e gestiscono così bene più voci in un video. Ma è caro, il lip-sync è dietro HeyGen ed è ancora in beta, e — va detto chiaro — non è uno strumento per generare voce da testo. Per l’italiano, la sintesi è quella da cui siamo partiti: la voce c’è, il lip-sync no.

Il mio voto è 7,5: valido per quello che fa, ma con limiti veri che al prezzo attuale pesano. Se ti servono tante lingue su video che hai già, provalo gratis sul tuo materiale prima di pagare. Se invece il tuo obiettivo è il doppiaggio in italiano fatto bene, guarda prima HeyGen. In una frase: è lo strumento giusto se il problema è “ho un video e mi servono dieci lingue”, quello sbagliato se il problema è “mi serve una voce italiana che parli a tempo”.

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