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I nuovi attributi di Google

Il panorama SEO è caratterizzato molte volte dai cambi che Google apporta ai propri algoritmi di anno in anno. Un giorno si parla di panda, pinguini o colibrì, anche se poi, alla fine fine, la SEO ha sempre una base statica.

Le cose alla fine sono sempre le stesse (e le frasi fatte pure hehehe): “content is the king“, “i link si dividono in dofollow e nofollow e sono la base del posizionamento“… come vedi alcune “verità” non sono mai cambiate nel corso degli anni, e tutti pensavamo che non lo avrebbero mai fatto. Fino ad oggi.

Google cambia le regole del gioco nuovamente ed introduce due nuovi tipi di links.

Links Sponsored e UGC. Cosa sono esattamente? Quando li devi utilizzare e quando no? Quale sarà l’impatto di questa novità nella SEO di tutti i giorni?

Questa è una delle maggiori novità dall’avvento di Panda secondo me. Cerchiamo di vedere cosa succederà qui su viveredirete.

Nuovi links di Google: Ugc, Sponsored e Nofollow

Cosa sono i link nofollow, sponsored e UGC

google ugc sponsored nofollow
Google ha introdotto due nuovi tipi di attributi per i links. Come consulente SEO dovremo quindi conoscerli ed usarli correttamente di volta in volta. Ma cominciamo dal principio.

L’evoluzione del nofollow nella SEO

L’attributo nofollow è stato creato nel 2005 per combattere i link di SPAM e le backlinks farm che si dedicavano a creare milioni di links per pochi spicci. In quei giorni Google era come una pecorella smarrita nel mezzo di leoni assetati di sangue. In una parola: non ne beccava una. Era facilissimo fregarlo creando milioni di links artificiali.

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Con l’introduzione del nofollow, Google poteva finalmente decidere fra 2 cose: far passare autorità ad un certo link, oppure no. Dofollow o Nofollow.

I links dofollow erano i links normali, che facevano passare l’autorità dal tuo sito al sito lincato.

I link nofollow erano links che non facevano passare l’autorità (la linkjuice), non aumentavano il pagerank[1] della pagina lincata, etc…

Cos’è successo qualche giorno fa invece? Il 10 settembre Google[2] ha creato due nuovi attributi per i link («sponsored» e «UGC», che spiegherò sotto) che si possono combinare con l’attributo nofollow ed inoltre ha detto che, lo stesso attributo nofollow, comincerà a comportarsi in maniera diversa tra qualche mese…

Ecco la prima (e per me più importante) delle novità introdotte da Google: a partire dall’ 1 marzo 2020 Google considererà i links nofollow come «indizi» e quindi li seguirà o no a seconda di ciò che decide lui (e non di quello che avevamo deciso noi come fino ad oggi).

In pratica quindi, dal prossimo marzo non dipende più “tanto” da noi se un link si segue o no. Ma da Google.

E questo non è tutto. Vediamo i due nuovi player che ha creato il nostro amicone Google (che ci vuole tanto bene).

Links sponsored: cosa sono e quando usarli

Google ha creato l’attributo sponsored per indicare i links che sono stati comprati.

Da questo momento quindi in teoria dovrai aggiungere l’attributo rel=”sponsored” quando il link che hai fatto è stato pagato da qualcuno.

So cosa stai pensado hehehe -> Entrano TUTTI i guest posts.

  1. Guest posts
  2. Links comprati in generale (blogs, giornali online, etc)
  3. Links di affiliazione
  4. etc…

Può essere un gran problema ed un possibile terremoto per i webmasters. Vendere Guest posts è un lavoro che da da mangiare a moooolta gente. E se Google sa che è un guest post, allora cosa lo compro a fare?? Continuerà ad avere ancora un po’ di forza organica? Ne parliamo dopo…

Come creare un link sponsored? Facilissimo:

<a href=”http://www.iltuoblog.com” rel=”sponsored”>

Links UGC: cosa sono e quando usarli

UGC sta per «User Generated Content» e cioè “contenuto generato dall’utente“. Dovrai quindi aggiungere l’attributo ugc nei link che portano a contenuti generati dagli utenti come ad esempio i commenti in un blog oppure i post di un forum.

Tra i due nuovi è l’attributo meno importante secondo me.

I links (o i contenuti) generati in commenti o forum erano già meno importanti di quelli generati all’interno di un contenuto più ampio (come in un post di un blog).

Google dovrebbe quindi continuare a dare una (piccola) importanza a questi tipi di links come ha fatto fino ad adesso.

I CMS come WordPress dovranno cominciare ad usare questo tipo di attributo di default per i commenti.

Infine, usando bene questo attributo, credo proprio che i blogs con tanti commenti risulteranno vincitori nei confronti di quelli simili ma con meno commenti.

Come inserire un link UGC? Facilissimo:

<a href=”http://www.iltuoblog.com” rel=”ugc”>

Domande e risposte sui nuovi attributi di Google

domande e risposte
Nessuno sa ad oggi come andranno le cose, ma questi sono i dubbi che mi sono sorti e le risposte “logiche” che ho trovato.

Cominciamo da sponsored che è l’attributo più importante.

Se uso Sponsored, sto ammettendo che vendo (o compro) links a Google?

Esattamente. Lo stai ammettendo. Però non credo che sia qualcosa di brutto o negativo. In realtà saresti una persona legale agli occhi di Google.

Google non proibisce la compravendita di guest posts come in molti pensano.

Google ti proibisce di comprare un guest post e farlo dofollow per fare finta che è un link naturale (e manipolare la SERP[3]).

Puoi però comprare alcuni links per portare del traffico al tuo sito (referrals[4]) o perché semplicemente stai facendo una campagna pubblicitaria. Non c’è niente di male.

Da oggi in pratica, invece di fare i links dei guest posts “nofollow”, li dovrai fare “sponsored” e questo è tutto. Se ci pensi bene è meglio così: prima avresti dovuto farli nofollow (quindi zero linkjuice) adesso invece qualcosa di linkjuice magari passa…

Un sito con molti sponsored avrà dei problemi con Google?

A questa domanda è più difficile rispondere. Per ora non c’è uno storico su cui basarsi. Credo però che se un sito ha molti link sponsored qualcosa gli verrà tolto da Google.

Qual è infatti il consiglio SEO più ripetuto negli anni? Naturalità. Un profilo di links diversificato (che sembra naturale), con dofollow, nofollow, ugc e sponsored è e sarà la miglior forma di posizionare senza dubbio.

Come si comporteranno i media che vendono backlinks e/o guest posts?

Questo è un altro dei dubbi che sento circolare in questi giorni. In teoria dovrebbero mettere l’attributo sponsored in ogni link comprato.

Tu ed io sappiamo perfettamente che non è così.

Il 90% dei guest posts che si comprano è per farsi mettere un link dofollow :D.

Rimarrà tutto uguale quindi: invece di non mettere nofollow (come hanno sempre fatto) adesso non metteranno sponsored. E buona pace per Google hehehe
In realtà credo che Google abbia introdotto questo tipo di attributo perché non riesce da solo a “scoprire” se un link è stato pagato o meno (o almeno ci riesce solo in alcune occasioni).

Ci sarà qualcosa di positivo mettendo sponsored no?

Si. Credo che i siti che sono stati penalizzati in passato perché era stato scoperto che avevno comprato dei links, potrebbero essere riammessi se segnalano questi backlinks come “sponsored”.

Torneremo a fare link building come nel 2009?

No, non credo proprio che torneremo a fare linkbuilding a base di commenti spam sui forum, directories o commenti…

Però magari ci sarà qualche “fenomeno” su Fiverr o SEO Clerk che cercherà di vendere i propri link spammosi su forum e commenti dicendo che “i links nofollow posizionano benissimo”.

Google ha solo detto che “può essere” che segua i links nofollow, non che li segua per forza… C’è una bella differenza.

Quale attributo dovrei mette ai link d’affiliazione?

I links d’affiliazione, se siamo rigorosi, dovrebbero essere sponsored visto che grazie a loro si può guadagnare.

Personalmente continuerò a metterli nofollow come sempre. O con la combinazione tra i due (che è permessa).

Il possibile valore SEO di ognuno di questi links

valore degli attributi google

Difficile dirlo in quanto i nuovi attributi sono stati appena introdotti. Comunque queste sono le mie impressioni:

  1. Dofollow – trasmettono forza (come sempre). Sono i links più importanti, anche se non devono essere gli unici che riceve la tua pagina.
  2. Nofollow – fino ad oggi non trasmettevano la linkjuice, adesso in alcuni casi (scelti da Google) sì. Non sappiamo quanto esattamente, ma meno che i links «dofollow».
  3. Sponsored – Dovrebbero trasmettere qualcosa di autorità in base ad alcuni fattori che solo Google conosce. In alcuni casi potranno trasmettere forza ed in altri no. Tutto dipenderà dall’algoritmo. Dovrebbero trasmettere più forza di quelli nofollow ma meno di quelli dofollow.
  4. UGC – Dovrebbero trasmettere pochissima autorità. Diciamo qualcosa in più di nofollow.

Perché ha fatto tutto questo Google?

google link graph
Google link graph

Google ha fatto questi cambi per 2 motivi:

  • Meno risorse da dedicare alla ricerca di links di spam/più controllo
  • Poter calcolare meglio il peso di ogni sito conoscendolo più a fondo

Il primo punto è chiaro direi dopo la prima parte di questo articolo.

Il secondo punto presuppone la conoscenza del pagerank o comunque della formula (dei segnali) con i quali Google stabilisce se un sito deve essere davanti ad un altro in SERP o meno. Vediamo una approssimazione:

  1. La formula dei pagerank classica è molto semplice da manipolare. Basta fare dei backlinks artificiali ed il gioco è fatto.
  2. Google deve lavorare su una formula che gli permetta di fare un ranking corretto dei siti senza che lo SPAM interferisca troppo.
  3. Google registra la patente anti-spam 9165040B1[5]
  4. Grazie a questa patente Google introduce il concetto di «Link Graph», che riassumendo non è altro che la totalità dei siti che conosce Google
  5. Viene introdotto il concetto di “seed page“. Una seed page (pagina seme) non è altro che un sito di cui ci si può fidare senza dubbio. È un sito con molta autorità sulla quale nessuno spammer può comprare dei links.
  6. Semplificando moltissimo il ranking di una pagina migliora a seconda della distanza alla quale si trova da una seed page. Se siamo vicini miglioriamo in SERP se no peggioriamo.
  7. In questo modo Google può risparmiare molto tempo perché dovrà semplicemente seguire la strada più corta tra il sito e le seed page non controllando (o quasi) tutti gli altri cammini (più lunghi).
  8. Che succede quindi con i links nofollow in questo link graph?
  9. Google calcolerà di nuovo il pagerank in funzione dei links emessi dalle seed pages
  10. Ma questa volta calcolerà il tutto anche utilizzando i links no follow ed avrà quindi molta più informazione riguardo i siti davvero “utili” per gli utenti. Considera che molti siti “grandi” fanno decine di migliaia di links nofollow verso l’esterno per evitare penalizzazioni (o che qualcuno si approfitti di loro). Da oggi saranno valutati da Google.

Il rumore introdotto dalla SPAM e l’acquisto senza limiti di backlinks sarà quindi ridotto notevolmente.

E tu cosa ne pensi? Commenta 😉

Che post del cavolo!Non mi piace!Appena passabile...Ottimo post!!!Incredibile ;-) (6 voti, media: 3,83 su 5)
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Note
  1. PageRank: è un algoritmo di analisi che assegna un peso numerico ad ogni elemento di un insieme di documenti connessi per mezzo di collegamenti ipertestuali, ad esempio l’insieme delle pagine nel World Wide Web, con lo scopo di quantificare l’importanza relativa all’interno dell’insieme stesso.[]
  2. Official Google Webmaster Central Blog: Evolving “nofollow” – new ways to identify the nature of links – 10/09/2019[]
  3. SERP: è la “pagina dei risultati del motore di ricerca”. Ogni qualvolta un utente effettua una ricerca con un motore, infatti, ottiene come risposta un elenco ordinato. Tale elenco può essere fornito sia dai motori di ricerca on-line (come Google o Yahoo!), sia da quelli offline (nelle biblioteche, negli archivi, e così via).[]
  4. Traffico Referral: per referral si intende in senso generico ogni risorsa o pagina web contenente un link che rimanda a un’altra pagina, nell’intento di generare traffico verso quest’ultima.[]
  5. Producing a ranking for pages using distances in a web-link graph.[]
About the author

Roberto Mazzanti è un consulente SEO che aiuta start-up e grandi aziende ad acquisire visibilità sui motori di ricerca. Oltre a questo sito, è autore di viveredirete.com e del Corso SEO di labaiadelseo.com.

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